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Giulio

  • Carmen Esposito
  • 5 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Al servizio della fede


Mi è capitato più volte nella vita di incontrare uomini e donne di chiesa e, con il tempo, ho capito che c’è chi la frequenta per convenienza, chi per una questione di apparenze e chi, invece, perché si dedica incondizionatamente alla fede.


A quest’ultima categoria appartiene un uomo che, nel circuito della Cattedrale di Rossano, è diventato con il tempo un’istituzione.

Oggi la nostra storia racconta di Giulio Ammirato. Non servono presentazioni e non vi chiedo se lo conoscete, la risposta sarebbe scontata.


Tutti conoscono Giulio. E con tutti, intendo davvero tutti!

Giulio vive la sua giovinezza da spirito libero. Presente ad ogni festa, ad ogni evento. Tutti a Rossano conoscevano lui e il suo riccio manto di capelli scuri, che lui amava tingere di vari colori.


È sempre stata una persona eclettica.Legato e affezionato fortemente a sua madre e a suo padre, quest’ultimo conosciutissimo a Rossano come “Zio Checco”.


Ed è proprio in seguito alla perdita della madre, che la sua vita cambia. Spronato da un sacerdote della Cattedrale di Rossano, inizia a vivere più assiduamente la vita di parrocchia. Entra in chiesa e non ne esce più. Ormai, da 30 anni, quella è diventata la sua seconda casa e, come si fa in una casa, ne cura ogni aspetto organizzativo. Fece da guida a molti giovani in parrocchia, non solo per via del suo ruolo anche di catechista, ma soprattutto grazie alla sua personalità e al suo essere amico dei ragazzi.


Ricordo le prime volte che io lo vidi.

Sempre ben vestito, occhiali da sole trasparenti, foulard e quel modo di fare che ti fa venir voglia di parlarci. E questo, nel corso degli anni, non è mai cambiato.

È per tutti quell’amico di cui hai bisogno quando le giornate sono grigie, sempre pronto a condividere una chiacchierata, un sorriso o uno scherzo davanti a una birra.

Nessuno potrebbe mai dimenticare i momenti vissuti con lui.


La storia di Giulio vien pubblicata proprio al termine della Settimana Santa perché è proprio in questi giorni, passati sempre a stretto contatto con lui, che ho avuto modo di constatare ancora una volta, quanto lui sia devoto alla nostra Cattedrale.


La Settimana Santa, per tutti inizia il lunedì santo, ma per Giulio, come per gli altri membri della confraternita della Santissima Addolorata, di cui ne fa parte come membro attivo, inizia molto prima. Lui si è sempre occupato della vestizione delle statue.


Ogni anno, nell’Addolorata, lui, insieme a puntine, ago e filo, “veste” la maggior parte delle statue che vengono portate in processione il Venerdì Santo durante la tradizionale processione dei Misteri. Ma non solo, si occupa delle funzioni di tutta la Settimana Santa, compone l'altare della reposizione (comunemente chiamato “subburc”), prepara la Cattedrale per la veglia, la riempie di fiori e stoffe colorate. Sono tutte piccole tradizioni che porta avanti da moltissimo tempo con amore ed entusiasmo.


A volte i gesti delle persone che sono sempre presenti vengono dati per scontati.

Ma è proprio grazie a queste persone che queste realtà riescono a mantenersi attive.


E noi diciamo grazie a Giulio perché risponde sempre presente e ama incondizionatamente quello che fa.

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