Pietro
- voci coro
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Il coraggio di reinventarsi
La cura del corpo esiste da sempre, da quando l'uomo ha iniziato a vivere in comunità. I primitivi usavano grassi animali o argilla per proteggere la pelle e curare le ferite; gli Egizi avevano vere e proprie routine di bellezza; l'epoca contemporanea ha permesso di arrivare ai cosmetici, facendone un business.
C'è un momento, ogni giorno, in cui il corpo chiede ascolto: attenzioni fatte di profumi che rendono gradevole la propria presenza, creme pronte a lenire gli effetti del tempo, colori per migliorare e rivitalizzare le folti chiome.

Essence Beauty & Hair, da qualche anno, rappresenta un'oasi della cosmesi e non solo. L'attenzione di Pietro, titolare e volto giovanile conosciuto, permette a questa attività di stare al passo con i tempi innovando l'offerta.
Nasce e vive a Pomigliano d'Arco, comune della città metropolitana di Napoli dove, resosi conto che la carriera universitaria non faceva al suo caso, decide di fare un provino come modello. Viene preso, lavora per un'agenzia e, allo stesso tempo, approda in un hotel alla reception, affascinato dal mondo del turismo.
Quindi si dà da fare, conosce gente e poco dopo arriva la proposta per sfilare a Rossano.
Galeotto fu questo evento che gli permise di conoscere la sua attuale moglie, compagna di vita e di lavoro. Decide di restare, ovviamente il lavoro scarseggia. Arrivano offerte dall'Austria, vuole partire con la compagna ma il suocero chiede loro di restare e propone a Pietro di seguirlo come imbianchino. Il lavoro manuale non fa per lui e nel 2015, su suggerimento della moglie estetista, decide di aprire la sua attuale attività.
Del settore non sapeva nulla.
Ritorna a Napoli, si forma sulla vendita di questi prodotti e capisce come innovare in una terra ancorata a molti pregiudizi inutili su come fare imprenditoria.

Punta alla quantità garantendo prezzi accessibili, spostando l'attenzione del cliente dall'e-commerce gestito dalle grandi multinazionali all'economia locale poiché il primo, a suo parere, toglie respiro ai piccoli commercianti.
Non solo, crea una linea tutta sua: la "Duca Nails Professionals"; una linea rivolta alla cura delle unghie che prende il nome dalla nonna paterna di sua moglie, donna importante per loro e molto conosciuta in zona, un modo per ringraziare il suo contributo indiretto alla loro permanenza a Rossano.
Sperimenta il marketing esperienziale: qui il consumatore viene coinvolto in prima persona aumentando la fidelizzazione col prodotto e, quindi, col brand. Lascia che sia l'esperienza
stessa a fare da garante per il ritorno e l'acquisto futuro.
Nel 2024 apre un secondo negozio a Mirto.
Qui non è facile investire, Pietro lo sottolinea. La concorrenza sleale, appurata sulla sua pelle, diventa autodistruttiva per ogni attore del settore. È necessario creare le basi affinché questa diventi trampolino di lancio per tutti, perché il territorio ha bisogno di movimento, divenendo attrattivo.
Il Covid ha messo a dura prova la sua costanza, permettendogli di reinventarsi. La gente non poteva uscire ad acquistare e allora lui faceva da corriere, senza perdere la voglia di andare avanti.
In quel periodo ha toccato con mano l'assenza dello stato in termini di sostegno fiscale, ma non ha mollato, anzi.
I momenti "no" aiutano a capire cosa non va e dove intervenire. E Pietro lo sottolinea sempre, rivolgendosi a quei giovani insicuri: "Abbiate la tenacia di studiare ogni singolo particolare di ciò che volete fare; impegnatevi a portare sempre qualcosa di nuovo, crescendo gradualmente, perché questa terra, se la si osserva bene, può offrire tanto".

Il suo esempio di persona che ha deciso di andare controtendenza, scendendo più a sud anziché emigrare verso nord, non può che rompere lo stereotipo del "giovane incosciente e scansafatiche".
Una storia come questa ha tanto da offrirci e da cui prendere spunto perché l'imprenditoria, se accompagnata dal coraggio e dalla fantasia, può solo migliorare il territorio e se stessi.
Abbiamo bisogno di più gente come Pietro, imprenditori che creino valore non solo economico, ma anche umano e sociale.



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