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U'mmit e San Giuseppe

  • Gina Nigro
  • 4 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Il dono che scalda il cuore.


A religious statue adorned with flowers and candles in a stone alcove on a narrow street. Warm tones create a serene, sacred ambiance.

A Rossano, quando marzo comincia a profumare di primavera e l’aria si fa più dolce, nelle case si inizia a parlare di una ricorrenza attesa e sentita: la vigilia di San Giuseppe il 18 marzo.

È il giorno del “u’mmit e San Giuseppe”, un invito che è molto più di un semplice pasto: è un gesto d’amore, di memoria e di comunità. Si racconta che questa tradizione abbia origini antiche, risalenti al Medioevo.


Durante la festa di San Giuseppe, alcuni signori offrivano ai propri sudditi un pasto caldo, povero, ma sostanzioso: pasta e ceci.

Un piatto semplice, nato dalla terra e dal lavoro, ma capace di scaldare il corpo e il cuore. Col tempo, quel gesto caritatevole si trasformò in una consuetudine popolare, tramandata di generazione in generazione, fino a diventare uno dei simboli più autentici dell’identità rossanese.


La tradizione, quella vera, prevede che i ceci debbano essere secchi, messi in ammollo un paio di giorni prima. Nell’acqua si aggiunge qualche pezzo di baccalà, che si dissala lentamente e, nello stesso tempo, rilascia il suo sapore deciso. Ed eccoli pronti ad essere cucinati la vigilia di San Giuseppe.


Elderly woman serves pasta to seated people at a long table in a rustic alley; warm, communal atmosphere with earthy tones.

Ma il vero significato de "u’mmit" non è solo nel sapore.


È nel dono.


Secondo la tradizione, questa pietanza va offerta al vicinato, ai parenti e soprattutto a chi vive un momento di lutto.

È un modo per dire: “Non sei solo”.

È un piatto che consola, che unisce,che crea legami invisibili tra le case del quartiere. Bussare alla porta con un piatto caldo tra le mani è un gesto semplice, ma carico di umanità. Così, anno dopo anno, a Rossano la vigilia di San Giuseppe non è solo una data sul calendario.


È una storia che si rinnova.

2 commenti


Ospite
2 giorni fa

Non conoscevo questa tradizione legata a San Giuseppe, piuttosto che alla giornata del 2 novembre! Bella! ❤️

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Rosa Urso
4 giorni fa

Bravissimi mi complimento con voi perché fate rivivere le tradizioni. Rendendo Rossano più viva. Mamma ci teneva tanto a questa tradizione ne donava addirittura 19 piatti praticamente tutto il vicinato ed anche oltre, coinvolgendo tutta la famiglia. Bei ricordi!

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