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Valentina

  • Antonio Scigliano
  • 7 ore fa
  • Tempo di lettura: 4 min

Attraverso l'obiettivo del cuore


La fotografia non permette solo di catturare la realtà, aspetto molto importante, ma soprattutto rappresenta un modo per interrogare e interpretare il nostro mondo, raccontando storie e momenti che resteranno fermi lì a ricordare ciò che eravamo.


Una vera e propria arte che, come la pittura o la scultura, presenta regole e una storia affascinante che merita di essere approfondita. L'artista in questione deve possedere un occhio così delicato e preciso da permettere alla macchina stessa di esternare la sua funzione nel migliore dei modi.


In diversi casi si passa da una semplice passione ad un lavoro effettivo, un mutamento che sfugge al controllo e richiede una costanza innata. Appunto perché l'arte, come dovrebbe essere nella normalità, trascende l'uomo da ogni forma di de-sensibilizzazione agli stimoli positivi. Uno status, prodotto dalla società odierna, che antepone il lucro malato al senso vero e proprio della missione artistica. Fuggire dai modelli soggettivi imposti dalla concorrenza e aprirsi a ciò che la propria visione del mondo detta non è sempre facile: in pochi concretizzano il tutto.


Valentina è testimonianza viva di questo processo catartico. L'amore per la creazione di un album fotografico post servizio costituisce il riflesso di ciò che è stato a tutti gli effetti quel determinato evento, racchiudendo emozioni e bellezza in uno scrigno da custodire gelosamente.


Dopo essersi diplomata, inizia a lavorare presso uno studio di amministrazione condominiale, ma capisce subito che quella non è la sua strada. Per arrivare alla svolta, bisogna tornare un po' indietro nel tempo. Una macchina fotografica acquistata dal padre per catturare i momenti più belli in famiglia fa scattare in lei la scintilla e, per gioco, decide di frequentare un corso di fotografia pomeridiano a scuola.


Tuttavia resta, in quel momento, un passatempo. Il desiderio messo da parte diventa azione concreta quando nel 2013 viene contattata da un professionista del posto attratto dalla sua capacità di gestire la macchina, in grado di osservare particolari che sfuggivano all'occhio comune. Quell'occasione le permise di abbandonare il vecchio lavoro per dedicarsi a pieno alla sua passione. Da un paio di anni a questa parte è professionista autonomo.


Oggi tutti possono improvvisarsi fotografi impugnando una macchina e definendo la propria visione del mondo, ma questo non basta. Il servizio reso da chi ogni giorno sperimenta nuove tecniche e nuove attrezzature, ascoltando le esigenze della clientela, eliminando dettagli inutili ed imperfezioni, resta insostituibile.


E Valentina sottolinea questa cosa: non basta scattare due semplici foto, è necessario individuare il momento giusto e la luce perfetta, nonché instaurare una relazione empatica con chi si ha di fronte. Un cliente che diventa, a sua volta, complice nella realizzazione artistica, sentendosi a suo agio e senza filtri.


In una terra dove la maggior parte dei giovani cerca il posto fisso, senza responsabilità in prima persona, Valentina decide di rischiare, aprendo una partita IVA quando tante altre stanno chiudendo. In economia il rischio rappresenta "l'incertezza legata ai risultati futuri di un investimento o di un'attività aziendale, espressa come la probabilità che il rendimento effettivo differisca da quello atteso."


Ecco, non tutti sono disposti a fare questo salto, tanti gli interrogativi legati alla situazione economica attuale. E allora c'è chi ci prova, chi ha fiducia nelle proprie capacità e nel futuro, chi si detta dei programmi e li realizza nonostante i mille ostacoli; appunto perché le difficoltà, se affrontate, diventano le fondamenta di un progetto reale.


La tassazione incide - molto -, scoraggia ma non sempre ha la meglio. C'è bisogno di più sostegno verso quei piccoli imprenditori che rappresentano e definiscono il motore dell'economia locale, nonché l'immagine di una terra che continua a resistere, che vuole vivere ed esistere, producendo.


Da freelance del settore Valentina sfrutta i social media per rendere il suo operato visibile a tutti, ottenendo riscontri e, soprattutto, attenzione da parte di chi vorrebbe una fotografa innovativa ad immortalare i suoi momenti più belli. Sì, una nuova versione rispetto allo standard tradizionale che lega esperienza e innovazione.


La singolarità tecnologica fa paura in quanto potrebbe intralciare il normale percorso dell'uomo, col rischio di sostituirlo del tutto. Utilizzare l'AI con attenzione non è sbagliato, anzi, facilita il superamento di alcuni step migliorando il prodotto finale.

Spesso si crea una sinergia con altri attori che operano nel settore, magari mettendo insieme attrezzature e tocco artistico per un'offerta unica. La collaborazione con Paluart ne è l'esempio perfetto. Grazia, sua amica di vecchia data ed Event Designer, allestisce eventi e realizza shooting nel suo locale, quasi spesso a tema e per i più piccoli.


Questa la vera forza dell'unione che porta beneficio al territorio, umana e professionale. Forse c'è ancora speranza in un momento storico come questo, dove l'egoismo dilaga e viene meno l'apertura al nuovo, all'altro come tassello fondamentale di un puzzle e non inutile ostacolo.


Ogni storia lascia un segno e questa non può che fungere da catalizzatore per incentivare l'approccio alla libera professione, dove passione e determinazione sono gli ingredienti necessari per un successo meritato.


Grazie a Valentina per aver contribuito con la sua arte ad alimentare questa rivoluzione culturale, rompendo stereotipi visivi e sabotando l'abitudine, una delle forme più potenti di controllo.

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1 commento


Ospite
4 ore fa

BRAVA, CHI HA UNA META E NON TOGLIE MAI GLI OCCHI DALLA META.DI SICURO RAGGIUNGE LA SUA META.

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